Cultura Missione Comune – bando 2023

Il Comitato di Gestione dei Fondi Speciali dell’Istituto per il Credito Sportivo ha stanziato per l’iniziativa Cultura Missione Comune 2023 un plafond di 10 milioni di euro di contributi in conto interessi destinati all’abbattimento degli interessi di mutui a tasso fisso, richiesti ma non ancora concessi al momento della presentazione dell’istanza di contributo, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2023 con l’Istituto per il Credito Sportivo o altra banca appositamente convenzionata.

Il Contributo, calcolato su una durata massima di mutuo di 15 anni potrà essere fruito anche su mutui di durata superiore.

Le risorse possono essere utilizzate da Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane, Province e Regioni per spese di investimento relative a interventi sul patrimonio culturale (beni culturali e beni paesaggistici) compresi, secondo le indicazioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42), i beni del demanio culturale, gli istituti e i luoghi della cultura e le espressioni di identità culturale collettiva (a titolo esemplificativo: musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi, archivi, biblioteche, aree e parchi archeologici,  complessi monumentali, immobili vincolati, giardini storici, teatri, auditorium e sale concerti, le cose immobili e mobili  che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico). Gli interventi relativi al patrimonio culturale possono essere finalizzati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alla prevenzione, manutenzione e restauro, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale per assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica, nonché al recupero, restauro, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche e messa a norma di immobili appartenenti al patrimonio culturale, e ad interventi di digitalizzazione di beni culturali e/o paesaggistici, sono altresì ammessi interventi di acquisizione di patrimonio culturale.

Sono ammessi a contributo anche interventi, meglio dettagliati nell’Avviso, relativi a:

  • le maggiori spese dovute a variazioni di prezzo in aumento dei materiali da costruzione;
  • la copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme;
  • la copertura della quota di contributo regionale o nazionale o europeo in conto capitale ridotto dall’ente concedentesuccessivamente all’appalto delle opere.

 

Le istanze potranno essere presentate tramite portale dedicato, presente alla fine di questa pagina, a partire dalle ore 10,00 del 03/08/2023 e non oltre le ore 23,59 del 05/12/2023.

Le istanze complete della documentazione prevista per l’ammissione al Contributo inoltrate entro il 30 settembre 2023, potranno ottenere contributi per l’abbattimento totale degli interessi calcolati su mutui a tasso fisso della durata massima di 15 anni.

Le istanze inoltrate successivamente al 30 settembre 2023 o completate oltre tale data, potranno ottenere contributi per il totale abbattimento degli interessi calcolati su mutui a tasso fisso della durata massima di:

  1. a) 15 anni se relative ad interventi prioritari;
  2. b) 10 anni, se relative a interventi non prioritari.

Nel caso in cui i mutui abbiano durata superiore a quella massima agevolabile, il “Contributo” concesso sarà distribuito sull’intera durata del mutuo, suddiviso in quote di eguale importo su ciascuna rata d’ammortamento.

Sono considerati interventi prioritari quelli:

  • totalmente destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • totalmente destinati all’efficientamento energetico;
  • totalmente destinati all’adeguamento alla normativa antisismica;
  • ammessi ad usufruire delle risorse del PNRR;
  • realizzati su beni confiscati alla criminalità organizzata;
  • totalmente destinati a realtà virtuale e aumentata, modellizzazione digitale (HBIM) del patrimonio culturale costruito;
  • di recupero di patrimonio culturale non fruibile prima dell’intervento ammesso a contributo;
  • realizzati dal privato concessionario del bene culturale o da altro ente della pubblica amministrazione al quale sono trasferite le somme mutuate;
  • realizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Italia Meridionale: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Italia Insulare: Sicilia e Sardegna);
  • con uno SROI (Social Return on Investment) >=2 calcolato e certificato da soggetto terzo qualificato.

Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale e sarà esaminata con procedura a sportello ed ammessa a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

I progetti e gli interventi, per essere ammessi a contributo, devono essere muniti di tutte le dichiarazioni, autorizzazioni, permessi e atti analoghi previsti dalla normativa di settore, compresa l’autorizzazione della Soprintendenza competente.

Il Contributo potrà essere concesso su un importo massimo di mutuo per ciascuna istanza e complessivo di:

  • 2 milioni di euro per i piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti);
  • 4 milioni di euro per i Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti non capoluogo) le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata;
  • 6 milioni di euro per i Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni.

La misura massima di tasso di interesse agevolabile con il “Contributo” è quella stabilita con determina del Capo della Direzione competente in materia di debito pubblico tempo per tempo vigente che, in ogni caso, non potrà superare il tasso stabilito con determinazione del 27/10/2023 pubblicata nel sito internet istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro.

I contributi per realizzare gli interventi ammessi possono essere utilizzati sui mutui contratti dagli enti beneficiari per:

–   la realizzazione diretta dell’intervento;

–  il cofinanziamento dei contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale (Bandi PNRR, Bandi regionali, Programmi Operativi Nazionali e Regionali, Contributi per investimenti, Contributi ai comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio, ecc.);

–  l’erogazione dei contributi agli investimenti dei concessionari o gestori, o altro ente od organismo appartenente al settore delle pubbliche amministrazioni, finanziati da debito, come definiti dall’art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

L’erogazione del Contributo avverrà, in unica soluzione, direttamente sul conto corrente dell’Ente beneficiario, successivamente alla positiva verifica della documentazione inviata all’Istituto per il Credito Sportivo, attestante l’avvenuta completa realizzazione dell’intervento ammesso a Contributo. 

Documentazione non firmata digitalmente

Documentazione firmata digitalmente