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“Golf a Scuola” va in buca e guarda al futuro

22/07/2019

I valori sani del golf come contributo all’educazione. I nuovi campioni del green italiano sono pronti a nascere anche tra i banchi attraverso una disciplina rispettosa, educativa e inclusiva.

A distanza di un anno dal suo lancio, è tempo di bilanci per “Golf a scuola”, l’iniziativa ideata dalla Federazione Italiana Golf nell’ambito del progetto Ryder Cup 2022 e realizzata in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo, con il supporto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il patrocinio di Coni e Comitato Italiano Paralimpico.

Trentadue Istituti coinvolti in tutta Italia (con protagonisti i giovani studenti di Terza, Quarta e Quinta primaria), da Nord a Sud, per un totale di 102 classi. Tre ore di lezione a settimana - una per ogni singola classe coinvolta - tra divertimento, istruzione, inclusione sociale e aggregazione. E, ancora: un kit didattico realizzato dalla Casa Editrice Librì Progetti Educativi in collaborazione con la FIG e uno di attrezzatura per esibirsi tra swing, putt e approcci. Senza dimenticare il sorriso e il divertimento dei bambini, quindi le prove in campo trasformatesi in feste dello sport, le borse di studio concesse dai circoli, sempre più coinvolti, che continuano a manifestare interesse e volontà ad aderire a una proposta che, nel 2019-2020, punta ad abbracciare 45 scuole e almeno 140 classi.

Lo sport e il golf sempre più tra i banchi di scuola. Come valore aggiunto per gli alunni che attraverso questa disciplina possono conoscere i propri limiti provando a superarli con sacrificio e dedizione. Conoscendo le diversità, confrontandosi con esse, traendone preziosi insegnamenti. Fino a capire l’importanza di regole, avversari e sana competizione. Elementi cardine di uno sport che vuole continuare ad andare in buca guardando al futuro.

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