Fondi Speciali Bandi
Fondi Speciali Bandi

Il Comitato di Gestione dei Fondi Speciali dell’Istituto per il Credito Sportivo ha stanziato per l’iniziativa “Sport Missione Comune 2022” un importo di 33 milioni di euro di contributi in conto interessi destinati all’abbattimento degli interessi di mutui a tasso fisso, richiesti ma non ancora concessi al momento della presentazione dell’istanza di contributo, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2022 con l’Istituto per il Credito Sportivo o altro soggetto finanziatore appositamente convenzionato.

Le risorse possono essere utilizzate da Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane, Province e Regioni per finanziare la realizzazione di progetti, definitivi o esecutivi, o di fattibilità tecnico economica per i progetti ammessi ai fondi PNRR per i quali si procede all’affidamento di progettazione ed esecuzione dei relativi lavori, relativi a: costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva, e piste ciclabili.

Sono ammessi a contributo anche i finanziamenti, meglio dettagliati nell’Avviso, relativi a:

  • le maggiori spese dovute a variazioni di prezzo in aumento dei materiali da costruzione;
  • la copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme;
  • la copertura della quota di contributo regionale o nazionale o europeo in conto capitale ridotto dall’ente concedentesuccessivamente all’appalto delle opere;
  • la copertura degli oneri connessi alla rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziario originariamente pattuite nell’ambito dei rapporti concessori.

 

Le istanze di contributo potranno essere presentate tramite portale dedicato, presente alla fine di questa pagina, a partire dalle ore 12,00 del 16/05/2022 e non oltre le ore 24,00 del 02/12/2022.

 

Le istanze complete della documentazione prevista per l’ammissione al Contributo (compreso il Parere favorevole del CONI), inoltrate entro il 30 settembre 2022, potranno ottenere contributi per l’abbattimento totale degli interessi calcolati su mutui a tasso fisso della durata massima di:

  1. a) 20 anni, se relative ad interventi prioritari;
  2. b) 15 anni, se relative a interventi non prioritari.

 

Le istanze inoltrate successivamente al 30 settembre 2022 o completate oltre tale data, potranno ottenere contributi per il totale abbattimento degli interessi calcolati su mutui a tasso fisso della durata massima di:

  1. a) 15 anni se relative ad interventi prioritari;
  2. b) 10 anni, se relative a interventi non prioritari.

 

Nel caso in cui i mutui abbiano durata superiore a quella massima agevolabile, il “Contributo” concesso sarà distribuito sull’intera durata del mutuo, suddiviso in quote di eguale importo su ciascuna rata d’ammortamento.

 

Sono considerati interventi prioritari quelli:

  • totalmente destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • totalmente destinati all’efficientamento energetico;
  • totalmente destinati all’adeguamento alla normativa antisismica;
  • ammessi al bando Sport e periferie;
  • ammessi ad usufruire delle risorse del PNRR;
  • relativi a impianti sportivi facenti parte di un plesso scolastico;
  • relativi a piste ciclabili;
  • realizzati su beni demaniali;
  • realizzati su beni confiscati alla criminalità organizzata;
  • realizzati dal privato concessionario dell’impianto sportivo al quale sono trasferite le somme mutuate.

 

Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale e sarà esaminata con procedura a sportello ed ammessa a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

I progetti, definitivi o esecutivi, o quelli di fattibilità tecnico economica ammessi ai fondi PNRR, per essere ammessi a contributo devono essere muniti di parere favorevole rilasciato dal CONI, le istanze presentate potranno contenere la semplice richiesta del parere al CONI che però dovrà essere necessariamente acquisito e trasmesso via PEC entro le ore 24:00 del 16 dicembre 2022 (si consiglia di attivarsi il prima possibile per il rilascio del parere all’indirizzo web http://cis.coni.it).

L’importo massimo di mutuo agevolabile per ciascuna istanza e complessivo è:

  • 2 milioni di euro per i piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti);
  • 4 milioni di euro per i Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti non capoluogo) le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata;
  • 6 milioni di euro per i Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni.

Gli importi di mutuo eccedenti i predetti limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi nella misura ordinaria prevista dal Piano operativo dei contributi tempo per tempo vigente.

La misura massima di tasso di interesse agevolabile con il “Contributo” è quella stabilita dal Capo della Direzione competente in materia di debito pubblico con determinazione del 02/12/2021 pubblicata nel sito internet istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro.

I contributi per realizzare gli interventi ammessi possono essere utilizzati sui mutui contratti dagli enti beneficiari per:

–   la realizzazione diretta delle opere;

–   il cofinanziamento dei contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale (Bandi PNRR, Bandi regionali, Bando Sport e Periferie, Contributi per investimenti, Contributi ai comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio ecc.);

–  l’erogazione dei contributi agli investimenti, finanziati da debito, ad altro ente od organismo appartenente al settore delle pubbliche amministrazioni o a soggetti concessionari di lavori pubblici o gestori di impianti, come definiti dall’art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

L’erogazione del Contributo avverrà, direttamente sul conto corrente dell’Ente beneficiario, successivamente alla positiva verifica della documentazione inviata all’Istituto per il Credito Sportivo, attestante l’avvenuta regolare realizzazione dell’intervento ammesso a Contributo. 

Documentazione non firmata digitalmente

Documentazione firmata digitalmente

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi al numero verde 800.298.278 o utilizzare l’e-mail entiterritoriali@creditosportivo.it

Domande frequenti

Posso presentare l’istanza di contributo e fare successivamente richiesta di mutuo?
No, bisogna aver richiesto il finanziamento prima di presentare l’istanza di contributo nell’apposita area del Portale accessibile dal sito web www.creditosportivo.it

 

Da quando è possibile presentare le istanze di contributo?      
Dalle ore 12:00 di lunedì 16 maggio 2022 e fino alle ore 24:00 di venerdì 2 dicembre 2022.

 

È importante che l’istanza di contributo sia presentata il prima possibile? 
Si, perché le risorse disponibili sono assegnate con una procedura a sportello in base alla quale le istanze complete (anche del parere CONI) sono esaminate ed eventualmente ammesse in ordine di presentazione. Si premia, inoltre, la tempestività dell’Ente e la sua capacità programmatoria riconoscendo agevolazioni più elevate a chi presenta l’istanza di contributo entro il 30 settembre 2022.

 

Il contributo in conto interessi viene considerato per il calcolo della capacità di indebitamento?
Il contributo è statale e, quindi, viene detratto dall’importo degli interessi ai fini del calcolo della capacità di indebitamento dell’ente richiedente per l’assunzione di nuovi mutui, secondo quanto previsto dall’art. 204, comma 1, del D.lgs. n. 267 del 18/8/2000 (TUEL).

 

Il contributo in conto interessi viene erogato all’ente beneficiario dopo la verifica della regolare realizzazione delle opere finanziate, come deve essere contabilizzato?        
L’ente dovrebbe rilevare il sorgere di una obbligazione attiva all’atto della concessione del contributo e imputarla pro quota agli esercizi nei quali verranno a maturazione i contributi. Sino alla prima erogazione, subordinata alla verifica della regolare realizzazione delle opere ammesse al contributo e finanziate, i contributi maturati, ma sottoposti a condizione sospensiva, andrebbero considerati nel Fondo Pluriennale Vincolato e imputati poi all’esercizio nel quale saranno corrisposti (per la prima volta, in unica soluzione, a fronte delle rate in precedenza maturate e pagate al lordo dal mutuatario), mentre, per gli anni successivi, i contributi in conto interessi saranno regolarmente imputati agli esercizi di competenza.

 

Posso presentare istanza per ottenere il contributo anche se non ho inserito né potrò inserire il mutuo nell’annualità 2022 del bilancio di previsione triennale 2022-2024?
No, il contributo è concesso su un mutuo che deve essere stipulato nel 2022 e, quindi, deve essere previsto nel relativo bilancio.

 

Se ottengo la concessione del contributo e non stipulo il mutuo entro il 31/12/2022 cosa succede? 
Se il mutuo non viene stipulato entro i termini previsti dall’Avviso la concessione del contributo viene revocata.

 

Se il mio progetto è di importo superiore a quello massimo previsto posso fare domanda lo stesso?            
Si, in questo caso la quota di mutuo fino ad € 2 milioni o € 4 milioni o € 6 milioni (a seconda delle dimensioni o del tipo di Ente richiedente) otterrà un contributo negli interessi secondo la misura agevolata prevista dall’Avviso, mentre la parte eccedente otterrà un contributo nella misura ordinaria prevista dal vigente Piano Operativo.

 

Se ho più progetti da finanziare posso presentare più istanze di ammissione?     
Si, un’istanza per ogni progetto. I vari progetti saranno finanziabili con totale abbattimento degli interessi nel limite massimo per ciascuna istanza e complessivo di € 2 milioni per i piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti), di € 4 milioni per i Comuni fino a 100.000 abitanti, le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata, di € 6 milioni per i Comuni Capoluogo, per i Comuni oltre i 100.000 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni. L’eccedenza rispetto a tali importi sarà agevolata a tasso ordinario.

 

Se la mia domanda non rientra tra quelle ammesse, perché le risorse messe a disposizione dall’Avviso sono terminate, cosa succede?    
Si otterrà l’ammissione con riserva che, in caso di nuove disponibilità createsi a seguito di rinunce o revoche o ulteriori stanziamenti di risorse, potrà diventare ammissione definitiva al contributo in conto interessi.

 

Posso chiedere il rilascio del parere favorevole del CONI sul progetto dopo la presentazione dell’istanza di concessione del contributo?
L’istanza priva della richiesta del parere del CONI è inammissibile alla valutazione e respinta d’ufficio. Si consiglia, poiché il rilascio del parere CONI non è immediato, in quanto comporta un esame progettuale, di richiederlo il prima possibile attraverso l’apposito portale del CONI.

 

Posso inviare il parere favorevole del CONI dopo la presentazione dell’istanza di concessione del contributo?   
L’istanza deve essere presentata entro le ore 24:00 del 2 dicembre 2022 provvista almeno della richiesta di parere CONI, mentre il parere favorevole può essere trasmesso successivamente, entro le ore 24:00 del 16 dicembre 2020. L’istanza sarà considerata completa e potrà essere ammessa a contributo, se in possesso degli altri requisiti, solo al momento dell’acquisizione del parere favorevole del CONI.

 

A cosa serve il Questionario per la qualificazione dell’agevolazione relativa a impianto sportivo come aiuto di Stato (artt. 107, 108 TFUE)? 
Le informazioni richieste servono ad inquadrare correttamente i contributi in conto interessi concessi in base alla normativa comunitaria sugli aiuti di Stato. Gli aiuti per le infrastrutture sportive possono non costituire aiuto di Stato se relativi ad impianti sportivi ad uso prevalentemente locale non idonei ad alterare gli scambi tra Stati membri e/o nei quali non si svolge un’attività economica.

 

Una Comunità montana può fare domanda di contributo?          
Sì, le comunità montane a norma dell’art. 27 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL) sono delle unioni di comuni.

 

Il mutuo da contrarre da un Ente locale per approvvigionarsi delle somme da versare al concessionario dell’impianto sportivo che realizza l’investimento può essere assistito dal contributo di cui al presente Avviso?         
Sì, se le somme da versare al concessionario rientrano nei contributi agli investimenti finanziati da debito, come definiti dall’art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

 

Se il mio comune non è in grado di contrarre mutui posso far presentare la domanda di contributo al concessionario dell’impianto sportivo comunale o alla società costituita dal comune per la gestione degli impianti sportivi comunali?
No, l’avviso è riservato agli Enti territoriali.

 

Ho già ottenuto la concessione di un mutuo per impianti sportivi, posso presentare istanza di contributo per ottenere contributi in conto interessi su tale mutuo?
No, l’istanza di contributo è riservata a mutui richiesti ma non ancora concessi.

 

L’intervento sul quale è richiesto il contributo è relativo all’istallazione di pannelli fotovoltaici sugli spogliatoi del campo di calcio ed alla ristrutturazione degli stessi: rientra tra gli interventi prioritari?          
No, poiché sono prioritari gli interventi totalmente destinati all’efficientamento energetico.

 

La palestra comunale è messa al servizio delle attività sportive della scuola elementare attraverso apposita convenzione, può rientrare tra gli interventi prioritari?
No, poiché sono prioritari gli interventi relativi a impianti sportivi facenti parte di un plesso scolastico.

 

Il comune può ottenere il contributo in conto interessi su un mutuo destinato a finanziare la realizzazione di lavori su un impianto comunale dato in gestione ad una società sportiva?
Si, gli impianti pubblici oggetto degli interventi ammessi a contributo possono essere concessi o dati in uso a terzi.

 

Se ottengo il contributo su un mutuo della durata di 25 anni relativo ad intervento prioritario e richiesto entro il 30 settembre, come viene calcolato il contributo?
Il contributo è calcolato in misura pari alla quota interessi di un mutuo dell’importo ammesso all’agevolazione della durata di 20 anni. Il contributo viene distribuito in quote di eguale importo su ciascuna delle 50 rate d’ammortamento.

 

Che cosa è il parere finale del CONI necessario per ottenere l’erogazione del contributo?
È il parere con il quale il CONI verifica ed attesta la conformità delle opere realizzate al progetto approvato inizialmente con il parere del CONI in linea tecnico sportiva. I costi di entrambi i pareri sono a carico del soggetto beneficiario e possono essere inseriti nel quadro economico del progetto ammesso a contributo.

 

Il comune ha ottenuto il contributo in conto interessi, in una precedente iniziativa di “Sport Missione Comune”, sul finanziamento di un progetto per lavori da appaltare. A causa dell’aumento del prezzo dei materiali da costruzione il comune ha necessità di ulteriori risorse, è possibile ottenere il contributo dell’iniziativa “Sport Missione Comune 2022” sul finanziamento destinato alla copertura delle spese per l’aumento dei prezzi?       
Sì, possono essere ammessi a contributo in conto interessi i finanziamenti per le maggiori spese dovute a variazioni di prezzo in aumento dei materiali da costruzione, anche se relative a progetti già ammessi al contributo del Fondo su precedenti bandi o a contributi ordinari, sia che i lavori debbano ancora essere appaltati, sia che siano già stati appaltati o che siano in corso. In tal caso, se le variazioni di prezzo sono intervenute durante l’esecuzione dei lavori, la stazione appaltante dell’Ente richiedente il contributo deve aver preventivamente impegnato le somme per imprevisti e tutte le economie maturate nella realizzazione del progetto prima della quantificazione dell’importo del nuovo finanziamento sul quale richiedere il contributo.

Il Comitato di Gestione dei Fondi Speciali dell’Istituto per il Credito Sportivo ha stanziato per l’iniziativa Cultura Missione Comune 2022 un plafond di 10 milioni di euro di contributi in conto interessi* destinati al TOTALE ABBATTIMENTO degli interessi di mutui a tasso fisso della durata di 15 anni, richiesti ma non ancora concessi al momento della presentazione dell’istanza di contributo. Il Contributo, calcolato su una durata massima di mutuo di 15 anni potrà essere fruito anche su mutui di durata superiore.

I mutui devono essere stipulati obbligatoriamente entro il 31/12/2022 con l’Istituto per il Credito Sportivo o altra banca appositamente convenzionata.

 

La quota dell’80% del plafond, cioè 8 milioni di euro (Plafond A), è destinata alle otto regioni del Mezzogiorno (Italia Meridionale: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Italia Insulare: Sicilia e Sardegna)**. La restante quota del 20% del plafond, cioè 2 milioni di euro (Plafond B), è destinata alle residue regioni del Centro Nord. Nell’ottica di una più efficiente allocazione delle risorse, nel caso in cui le istanze ammissibili pervenute dagli enti delle regioni del Mezzogiorno non fossero sufficienti ad utilizzare per l’intero il Plafond A, si procederà ad ammettere definitivamente le istanze ammesse con riserva degli enti delle regioni del Centro Nord, in ordine di ammissione con riserva, fino a concorrenza della totalità delle somme stanziate.

 

Le risorse possono essere utilizzate da Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane, Province e Regioni per spese di investimento relative a interventi sul patrimonio culturale (beni culturali e beni paesaggistici) compresi, secondo le indicazioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42), i beni del demanio culturale, gli istituti e i luoghi della cultura e le espressioni di identità culturale collettiva (a titolo esemplificativo: musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi, archivi, biblioteche, aree e parchi archeologici,  complessi monumentali, immobili vincolati, giardini storici, teatri, auditorium e sale concerti, le cose immobili e mobili  che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico). Gli interventi relativi al patrimonio culturale possono essere finalizzati, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alla prevenzione, manutenzione e restauro, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione per assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio culturale stesso; gli interventi di recupero e restauro di beni culturali, di recupero, restauro, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche e messa a norma di immobili appartenenti al patrimonio culturale, gli interventi di digitalizzazione di beni culturali.

 

Sono ammessi a contributo anche i finanziamenti, meglio dettagliati nell’Avviso, relativi a:

  • le maggiori spese dovute a variazioni di prezzo in aumento dei materiali da costruzione;
  • la copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme;
  • la copertura della quota di contributo regionale o nazionale o europeo in conto capitale ridotto dall’ente concedente successivamente all’appalto delle opere.

 

Le istanze potranno essere presentate tramite portale dedicato, presente sul sito www.creditosportivo.it, a partire dalle ore 14,00 del 14/10/2022 e non oltre le ore 23,59 del 02/12/2022.

 

Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale e sarà esaminata con procedura a sportello ed ammessa a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate al superamento del valore soglia di 40 punti attribuiti in base al punteggio stabilito per ciascun parametro individuato dall’Avviso.

I progetti, definitivi o esecutivi, o di fattibilità tecnico economica nei casi previsti dall’Avviso, e gli interventi, per essere ammessi a contributo devono essere muniti di tutte le dichiarazioni, autorizzazioni, permessi e atti analoghi previsti dalla normativa di settore, compresa l’autorizzazione della Soprintendenza competente.

L’importo massimo di mutuo agevolabile per ciascuna istanza e complessivo è:

  • 2 milioni di euro per i piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti);
  • 4 milioni di euro per i Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti non capoluogo) le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata;
  • 6 milioni di euro per i Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni.

La misura massima di tasso di interesse agevolabile con il “Contributo” è quella stabilita dal Capo della Direzione competente in materia di debito pubblico con determinazione del 24/06/2022 pubblicata nel sito internet istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro.

 

I contributi per realizzare gli interventi ammessi possono essere utilizzati sui mutui contratti dagli enti beneficiari per:

–   la realizzazione diretta dell’intervento;

–  il cofinanziamento dei contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale (Bandi PNRR, Bandi regionali, Programmi Operativi Nazionali e Regionali, Contributi per investimenti, Contributi ai comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio, ecc.);

–  l’erogazione dei contributi agli investimenti dei concessionari o gestori, finanziati da debito, come definiti dall’art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350, anche nell’ambito dei partenariati speciali attivati ai sensi dell’art. 151, comma 3, del D.lgs. 50/2016.

 

La delibera di concessione del “Contributo” a favore dei Soggetti beneficiari è sospensivamente condizionata all’emissione da parte del Ministero della Cultura, in qualità di Autorità Responsabile del Piano Sviluppo e Coesione, del decreto di concessione delle risorse finanziarie assegnate all’intervento “Cultura Missione Comune 2022” e all’effettiva disponibilità di cassa delle relative risorse finanziarie.

L’erogazione del Contributo avverrà, in unica soluzione, direttamente sul conto corrente dell’Ente beneficiario, successivamente alla positiva verifica della documentazione inviata all’Istituto per il Credito Sportivo, attestante l’avvenuta completa realizzazione dell’intervento ammesso a Contributo. 

Per gli Interventi ammessi a Contributo dovrà essere rendicontata a ICS l’ultimazione entro il 31/07/2025.

Solo per gli interventi che entro il 31/07/2025 siano stati completati per almeno il 50% (in base a quanto stabilito dal punto 12.3 dell’Avviso) sarà possibile rendicontare l’ultimazione degli Interventi entro il 31/12/2027.

Nel caso di avvenuta dimostrazione della realizzazione di almeno il 50% dell’Intervento ammesso a “Contributo”, il Contributo sarà erogato previa acquisizione di specifico atto d’impegno ed il tesoriere/cassiere procederà al versamento presso la tesoreria statale delle relative somme sul sottoconto infruttifero presso la tesoreria statale, apponendo il necessario vincolo di destinazione. Tale atto di impegno dovrà essere espressamente sottoscritto dal legale rappresentante dell’amministrazione, dal segretario e dal ragioniere, ove esista, nonché dall’organo di revisione e controfirmato dal Tesoriere. Il “Contributo” potrà essere prelevato solo previa espressa autorizzazione del Gestore del Fondo che sarà rilasciata ad avvenuta completa realizzazione dell’Intervento ammesso a “Contributo”.

 

* Il Plafond relativo all’intervento “Cultura Missione Comune 2022”, è a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione – Piano Sviluppo e Coesione del Ministero della Cultura approvato con Delibera CIPESS 59/2021, Area Tematica 6 “Cultura”, Settore di intervento 06.01 “Patrimonio e Paesaggio”, autorizzato dal Comitato di Sorveglianza, mediante procedura di consultazione scritta avviata dall’Autorità responsabile, con nota del 2 agosto 2022, prot. n. 25535, conclusa il 23 agosto 2022.
** Il riparto regionale per le due macroaree Centro Nord e Mezzogiorno risponde alla chiave di riparto applicabile alle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, che finanziano l’avviso, ai sensi dell’art. 1, comma 6, della legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147) e dell’art. 1, comma 703, della legge di stabilità 2015 (legge 23 dicembre 2014, n.190).

Documentazione non firmata digitalmente

Documentazione firmata digitalmente

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi al numero verde 800.298.278 o utilizzare l’e-mail entiterritoriali@creditosportivo.it