Fondi Speciali Bandi

Cultura Missione Comune 2026

Le nostre opportunità per gli enti territoriali

Informazioni di candidatura

Il Comitato di Gestione dei Fondi Speciali dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A. ha stanziato per l’iniziativa “Cultura Missione Comune 2026” un importo di 5 milioni di euro di contributi in conto interessi destinati all’abbattimento degli interessi di mutui a tasso fisso, richiesti ma non ancora concessi al momento della presentazione dell’istanza di contributo, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2026 con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A. o altro soggetto finanziatore appositamente convenzionato.

Il Contributo, calcolato su una durata massima di mutuo di 10 anni, potrà essere fruito anche su mutui di durata superiore.

Le risorse possono essere utilizzate da Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane, Province e Regioni per finanziare la realizzazione di progetti di fattibilità tecnico economica o esecutivi, approvati amministrativamente (la sola approvazione in linea tecnica non è ammessa) secondo quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici, o  definitivi sulla base del vecchio Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 50/2016), relativi a: prevenzione, manutenzione e restauro, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale per assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica, nonché al recupero, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche e messa a norma di immobili appartenenti al patrimonio culturale, e ad interventi di digitalizzazione di beni culturali e/o paesaggistici, sono altresì ammessi interventi di acquisizione di patrimonio culturale. Le spese di investimento finanziate sono relative a interventi sul patrimonio culturale (beni culturali e beni paesaggistici) compresi, secondo le indicazioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42), i beni del demanio culturale, gli istituti e i luoghi della cultura e le espressioni di identità culturale collettiva (a titolo esemplificativo: musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi, archivi, biblioteche, aree e parchi archeologici,  complessi monumentali, immobili vincolati, giardini storici, teatri, auditorium e sale concerti, le cose immobili e mobili  che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico).

Sono ammessi a contributo anche i finanziamenti, meglio dettagliati nell’Avviso, relativi a:

  • le maggiori spese dovute a variazioni di prezzo in aumento dei materiali da costruzione;
  • la copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme;
  • la copertura della quota di contributo regionale o nazionale o europeo in conto capitale ridotto dall’ente concedentesuccessivamente all’appalto delle opere.

 

I progetti e gli interventi, per essere ammessi a contributo, devono essere muniti di tutte le dichiarazioni, autorizzazioni, permessi e atti analoghi previsti dalla normativa di settore, compresa l’eventuale autorizzazione della Soprintendenza competente.

Sono ammessi a contributo anche i finanziamenti, meglio dettagliati nell’Avviso, relativi a:

  • – le maggiori spese dovute a variazioni di prezzo in aumento dei materiali da costruzione
  • – la copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme
  • – la copertura della quota di contributo regionale o nazionale o europeo in conto capitale ridotto dall’ente concedente successivamente all’appalto delle opere

Le istanze di contributo potranno essere presentate tramite portale dedicato, presente alla fine di questa pagina, a partire dalle ore 12,00 del 10/06/2026 e non oltre le ore 23,59 del 30/09/2026.

Nel caso in cui i mutui abbiano durata superiore a quella massima agevolabile, il “Contributo” concesso sarà distribuito sull’intera durata del mutuo, suddiviso in quote di eguale importo su ciascuna rata d’ammortamento.

Le istanze complete della documentazione prevista per l’ammissione al Contributo (compresa l’eventuale autorizzazione della Soprintendenza) potranno ottenere contributi per l’abbattimento totale degli interessi calcolati su mutui a tasso fisso della durata di 10 anni.

 

Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale e sarà esaminata con procedura a sportello ed ammessa a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

L’importo massimo di mutuo agevolabile per ciascuna istanza e complessivo è:

  • 2 milioni di euro per i piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti);
  • 4 milioni di euro per i Comuni medi (da 5.001 a 100.000,00 abitanti non capoluogo) le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata;
  • 6 milioni di euro per i Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni.

La misura massima di tasso di interesse agevolabile con il “Contributo” è quella stabilita con determina del Capo della Direzione competente in materia di debito pubblico tempo per tempo vigente pubblicata nel sito internet istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro.

I contributi per realizzare gli interventi ammessi possono essere utilizzati sui mutui contratti dagli enti beneficiari per:

–   la realizzazione diretta delle opere;

–  il cofinanziamento dei contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale (Bandi PNRR, Bandi regionali, Contributi per investimenti, Contributi ai comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio ecc.);

–  l’erogazione dei contributi agli investimenti, finanziati da debito, ad altro ente od organismo appartenente al settore delle pubbliche amministrazioni o a soggetti concessionari o gestori, come definiti dall’art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

 

L’erogazione del Contributo avverrà, direttamente sul conto corrente dell’Ente beneficiario, successivamente alla positiva verifica della documentazione inviata all’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A., attestante l’avvenuta regolare realizzazione dell’intervento ammesso a Contributo. 

Documentazione

  Non Firmata Digitalmente

  Firmata Digitalmente

Avviso pubblico CULTURA MISSIONE COMUNE 2026  

ALLEGATO A – Modello di presentazione dell’ISTANZA di ammissione a contributo

ALLEGATO B – Regolamento del Comparto per contributi in conto interessi del Fondo di cui all’art. 184, comma 4, del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34

ALLEGATO C – Questionario sugli aiuti di Stato

ALLEGATO D – Convenzione sulle modalità operative per l’erogazione dei contributi in conto interessi

ALLEGATO D – Modulo A allegato alla Convenzione sulle modalità operative per l’erogazione dei contributi in conto

ALLEGATO D – Modulo B allegato alla Convenzione sulle modalità operative per l’erogazione dei contributi in conto

ALLEGATO E – Modulo descrizione progetto per esame Commissione Tecnica di Valutazione

Per richiedere informazioni e accedere al Fondo

Per qualsiasi informazione
potete rivolgervi

AL NUMERO VERDE
800 298 278

Rispondiamo da
Lunedì a Venerdì
dalle 09:00 alle 17:00

O utilizzare l’email
entiterritoriali@creditosportivo.it

  • Posso presentare l’istanza di contributo e fare successivamente richiesta di mutuo?

No, bisogna aver richiesto il finanziamento prima di presentare l’istanza di contributo nell’apposita area del Portale accessibile dal sito web www.creditosportivo.it

  • Da quando è possibile presentare le istanze di contributo?

Dalle ore 12:00 di mercoledì 10 giugno e fino alle ore 23:59 di martedì 30 settembre 2026.

  • È importante che l’istanza di contributo sia presentata il prima possibile?

Si, perché le risorse disponibili sono assegnate con una procedura a sportello in base alla quale le istanze complete (anche dell’eventuale autorizzazione della Soprintendenza) sono esaminate ed eventualmente ammesse in ordine di presentazione.

  • Il contributo in conto interessi viene considerato per il calcolo della capacità di indebitamento?

Il contributo è statale e, quindi, viene detratto dall’importo degli interessi ai fini del calcolo della capacità di indebitamento dell’ente richiedente per l’assunzione di nuovi mutui, secondo quanto previsto dall’art. 204, comma 1, del D.lgs. n. 267 del 18/8/2000 (TUEL).

  • Il contributo in conto interessi viene erogato all’ente beneficiario dopo la verifica della regolare realizzazione delle opere finanziate, come deve essere contabilizzato?

L’ente dovrebbe rilevare il sorgere di una obbligazione attiva all’atto della concessione del contributo e imputarla pro quota agli esercizi nei quali verranno a maturazione i contributi. Sino alla prima erogazione, subordinata alla verifica della regolare realizzazione delle opere ammesse al contributo e finanziate, i contributi maturati, ma sottoposti a condizione sospensiva, andrebbero considerati nel Fondo Pluriennale Vincolato e imputati poi all’esercizio nel quale saranno corrisposti (per la prima volta, in unica soluzione, a fronte delle rate in precedenza maturate e pagate al lordo dal mutuatario), mentre, per gli anni successivi, i contributi in conto interessi saranno regolarmente imputati agli esercizi di competenza.

  • Posso presentare istanza per ottenere il contributo anche se non ho inserito né potrò inserire il mutuo nell’annualità 2026 del bilancio di previsione triennale 2026-2028?

No, il contributo è concesso su un mutuo che deve essere stipulato nel 2026 e, quindi, deve essere previsto nel relativo bilancio.

  • Se non stipulo il mutuo entro il 31/12/2026 cosa succede?

Se il mutuo non viene stipulato entro i termini previsti dall’Avviso l’istanza di contributo viene rigettata.

  • Se il mio progetto è di importo superiore a quello massimo previsto posso fare domanda lo stesso?

Si, il mutuo per la realizzazione dell’intervento sarà agevolato fino ad € 2 milioni o a € 4 milioni o a € 6 milioni (a seconda delle dimensioni o del tipo di Ente richiedente) con un contributo negli interessi secondo la misura agevolata prevista dall’Avviso, mentre sulla parte eccedente non saranno riconosciuti contributi.

  • Se ho più progetti da finanziare posso presentare più istanze di ammissione?

Si, un’istanza per ogni progetto. I vari progetti saranno finanziabili con totale abbattimento degli interessi nel limite massimo per ciascuna istanza e complessivo di € 2 milioni per i piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti), di € 4 milioni per i Comuni fino a 100.000 abitanti, le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata, di € 6 milioni per i Comuni Capoluogo, per i Comuni oltre i 100.000 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni.

  • Se la mia domanda non rientra tra quelle ammesse, perché le risorse messe a disposizione dall’Avviso sono terminate, cosa succede?

Si otterrà l’ammissione con riserva che, in caso di nuove disponibilità createsi a seguito di rinunce o revoche o ulteriori stanziamenti di risorse, potrà diventare ammissione definitiva al contributo in conto interessi.

  • Posso chiedere o inviare l’autorizzazione ministeriale o della Soprintendenza sul progetto dopo la presentazione dell’istanza di concessione del contributo?
  1. L’istanza priva dell’autorizzazione ministeriale o della Soprintendenza è inammissibile alla valutazione e respinta d’ufficio. Si consiglia, poiché tali autorizzazioni non sono immediate, in quanto comportano un esame progettuale, di richiederle il prima possibile.
  • A cosa serve il Questionario per la qualificazione dell’agevolazione relativa al patrimonio culturale come aiuto di Stato (artt. 107, 108 TFUE)?

Le informazioni richieste servono ad inquadrare correttamente i contributi in conto interessi concessi in base alla normativa comunitaria sugli aiuti di Stato. Gli aiuti per la cultura e la conservazione del patrimonio culturale possono non costituire aiuto di Stato se relativi a strutture ad uso prevalentemente locale non idonei ad alterare gli scambi tra Stati membri e/o nei quali non si svolge un’attività economica.

  • Una Comunità montana può fare domanda di contributo? 

Sì, le comunità montane a norma dell’art. 27 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL) sono delle unioni di comuni.

  • Il mutuo da contrarre da un Ente locale per approvvigionarsi delle somme da versare al concessionario di un museo, teatro ecc. che realizza l’investimento può essere assistito dal contributo di cui al presente Avviso?

Sì, se le somme da versare al concessionario rientrano nei contributi agli investimenti finanziati da debito, come definiti dall’art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350.

  • Se il mio comune non è in grado di contrarre mutui posso far presentare la domanda di contributo al concessionario del museo, teatro ecc. o alla società costituita dal comune per la gestione del museo, teatro ecc.?

No, l’avviso è riservato agli Enti territoriali. I concessionari e le società, miste o in house, costituite dall’Ente per la gestione di musei, teatri ecc. godono di agevolazioni negli interessi in misura pari al 2% come da vigente Piano operativo del Fondo contributi negli interessi.

  • Ho già ottenuto la concessione di un mutuo per interventi sul patrimonio culturale, posso presentare istanza di contributo per ottenere contributi in conto interessi su tale mutuo?

No, l’istanza di contributo è riservata a mutui richiesti ma non ancora concessi.

  • Il comune può ottenere il contributo in conto interessi su un mutuo destinato a finanziare la realizzazione di lavori su un museo, teatro ecc. comunale dato in gestione ad un concessionario privato?

Si, i beni culturali oggetto degli interventi ammessi a contributo possono essere concessi o dati in uso a terzi.

  • Se ottengo il contributo e ho stipulato un mutuo della durata di 25 anni, come viene calcolato il contributo?

Il contributo è calcolato in misura pari alla quota interessi di un mutuo della durata di 10 anni dell’importo ammesso all’agevolazione. Il contributo concesso viene distribuito in quote di eguale importo su ciascuna delle 50 rate d’ammortamento.

  • Il comune ha ottenuto il contributo in conto interessi, in una precedente iniziativa di “Cultura Missione Comune”, sul finanziamento di un progetto per lavori da appaltare. A causa dell’aumento del prezzo dei materiali da costruzione il comune ha necessità di ulteriori risorse, è possibile ottenere il contributo dell’iniziativa “Cultura Missione Comune 2026” sul finanziamento destinato alla copertura delle spese per l’aumento dei prezzi?

Sì, possono essere ammessi a contributo in conto interessi i finanziamenti per le maggiori spese dovute a variazioni di prezzo in aumento dei materiali da costruzione, anche se relative a progetti già ammessi al contributo del Fondo su precedenti bandi o a contributi ordinari, sia che i lavori debbano ancora essere appaltati, sia che siano già stati appaltati o che siano in corso. In tal caso, se le variazioni di prezzo sono intervenute durante l’esecuzione dei lavori, la stazione appaltante dell’Ente richiedente il contributo deve aver preventivamente impegnato le somme per imprevisti e tutte le economie maturate nella realizzazione del progetto prima della quantificazione dell’importo del nuovo finanziamento sul quale richiedere il contributo.

  • È possibile presentare istanza di contributo con un progetto approvato esclusivamente in linea tecnica?

No, il progetto deve essere approvato in linea tecnico amministrativa, regolarmente inserito negli atti di programmazione dell’ente e nel bilancio.