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Un grande anno “a fil di spada”

18/01/2016

Un  grande anno “a fil di spada”
Un  grande anno “a fil di spada”
Un  grande anno “a fil di spada”
Un  grande anno “a fil di spada”
Un  grande anno “a fil di spada”

Sarà un anno intenso con tanti eventi ed iniziative che ci vedrà partner dell’Accademia di Scherma guidata da Renzo Musumeci Greco.
La storica Accademia, nata nel 1878, è l’unica al mondo ad occuparsi di scherma in tutte le sue declinazioni: dall’insegnamento all’attività agonistica, dal settore disabili al mondo dello spettacolo fino all’attività culturale.
Il Maestro, raccogliendo l’eredità della sua famiglia, si dedica a questo nobile sport con impegno e creatività alternando l’attività prettamente sportiva a quella benefica e culturale, coinvolgendo tantissimi personaggi del mondo del cinema dello spettacolo e della cultura.
Sarà un anno denso che si apre con l’inaugurazione della Casa Museo nel quattrocentesco palazzetto di via del Seminario a Roma; unica Casa Museo della scherma al mondo è un luogo davvero magico reso ancor più affasciante dai tantissimi personaggi che nel corso degli anni l’hanno frequentata: da Burt Lancaster e Tyrone Power a Orson Welles o Charlton Heston e più recentemente da Massimo Ranieri, Monica Bellucci o Alessio Boni.
L’inaugurazione ha coinciso con il 150° anniversario della nascita di Agesilao Greco,  personaggio-chiave della lunga vicenda familiare e protagonista di straordinari duelli e di vicende rocambolesche a cavallo tra l‘800 e il 900 che lo fecero diventare una vera e propria celebrità.
Agesilao Greco, nato a Caltagirone il 17 gennaio del 1866, è l’uomo che ha trasformato la scherma, da arte iniziatica a disciplina sportiva moderna, egli ha gareggiato e vinto in tutto il mondo e fondato la federazione italiana nel 1909.
Amico di poeti e intellettuali come Filippo Tommaso Marinetti, Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Ungaretti, ha vissuto una vita da romanzo: grande dongiovanni ed eroe coraggioso, protagonista di duelli e del salvataggio di centinaia di persone durante un naufragio mentre tornava in patria dalle Americhe.
Una bella storia e una grande tradizione dunque che ci riporta ai duelli di ieri e di oggi mettendo in luce le caratteristiche di uno sport completo che da sempre ha regalato agli italiani le maggiori soddisfazioni olimpiche.

 

 

 

(ph. Gilberto Maltinti@pariolifotografia)

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