/news/archivionews/2015/nobullyingnodoping.html§Campioni di vita: no bullying, no doping!§09/03/2015§/media/default/0/52406058597366/img_5045.jpg§/media/default/0/81493072025798/img_5045_carousel.jpg§/media/default/0/09124871110664/img_4937.jpg§/media/default/1/15786226439226/img_4953.jpg;/media/default/1/86963099769922/img_5044.jpg;/media/default/1/37578192271522/img_5029.jpg;/media/default/1/43490705194021/img_5026.jpg;/media/default/1/29643320757072/img_5021.jpg;/media/default/1/87713636592496/img_5019.jpg;/media/default/1/81020374248937/img_5017.jpg;/media/default/3/11778315199562/img_5001.jpg;/media/default/3/74655083347180/img_4999.jpg;/media/default/3/21632569524763/img_4976.jpg;/media/default/3/93186618473522/img_5003.jpg;/media/default/3/54379947055926/img_4937.jpg§

Tanti campioni olimpici come Josefa Idem, Valerio Aspromonte, Roberto Cammarelle e Giulia Quintavalle saranno testimonial della campagna "No bullying, no doping", promossa dall'Osservatorio nazionale su bullismo e doping in collaborazione con l'ambasciata Usa, il Coni, l’ICS ed altri. L'iniziativa, presentata a Roma presso la Scuola Superiore di Polizia, Ateneo della Sicurezza, intende rilanciare l'impegno nelle scuole contro fenomeni giovanili come il bullismo e l'uso del doping.

Moltissimi gli interventi preceduti dal saluto istituzionale del Capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa: dal Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri all’Assessore alla Scuola, Sport e Politiche Giovanili di Roma Capitale Paolo Masini.

Persino un ponte virtuale ma non troppo tra Italia e Brasile ha contraddistinto il convegno, dandogli una importante dimensione internazionale.

Tutti d’accordo: il bullismo è un fenomeno relazionale e dinamico che coinvolge troppi giovani e che purtroppo non conosce flessioni, anzi in alcune aree, come quella della capitale, raggiunge dimensioni preoccupanti: un ragazzo  su quattro dichiara di aver subito atti di bullismo! Anche nel resto del paese crescono sempre di più sia i giovani denunciati che le vittime, portando le denunce di minorenni a circa 40.000 l’anno.

L’impegno dell’Osservatorio, degli atleti  e di tutti gli attori coinvolti partirà dal contesto scolastico, dove il ragazzo sperimenta le prime esperienze di vita al di fuori del più conosciuto contesto familiare: la socialità, l’affettività e il riconoscimento dell’altro e inizia il lungo percorso verso la costruzione della propria identità. E’ proprio in questo contesto di crescita e di sperimentazione dell’autonomia che il bullismo trova ampia diffusione. Di fondamentale importanza sarà saper individuare e conoscere i rischi e i primi campanelli d’allarme di quello che può in breve tempo divenire una vera e propria forma di bullismo, nonché possedere strumenti adeguati per sostenere e guidare i ragazzi coinvolti.

Partire da impianti nuovi e moderni nelle scuole è il primo passo per garantire ai ragazzi un contesto educativo che contribuisca fortemente ad evitare la devianza del bullismo.

Il Credito Sportivo, come ha ricordato il nostro Commissario Paolo D’Alessio, è infatti impegnato concretamente nel sostegno all’impiantistica sportiva scolastica, attraverso un bando che permette il finanziamento a tasso zero di 500 strutture nelle scuole d’Italia. Questo è il nostro modo di interpretare la nostra mission di banca pubblica!

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