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SUDAFRICA 2010

21/06/2010

Oggi è stata una giornata speciale per i ragazzi sudafricani della township di Mamelodi, Pretoria. Anche loro hanno potuto indossare maglia, pantaloncini e scarpini e dare vita al loro sogno di sentirsi calciatori al pari di quelli che in questi giorni stanno giocando i Mondiali nelle diverse città del Sudafrica. Grazie al progetto “Il calcio italiano per i giovani di Mamelodi”, promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo e dalla FIGC, centinaia di ragazzi meno fortunati del difficile quartiere di Pretoria avranno la possibilità, non solo oggi, di giocare a calcio in un luogo sicuro, uscendo così dalla strada e trovando un luogo ideale dove poter socializzare e sentirsi liberi di giocare.


La presentazione del progetto è avvenuta oggi con una serie di iniziative che hanno coinvolto più di mille ragazzi. Si è iniziato con la consegna dei kit realizzati da “Dreamfields” ai ragazzi delle otto scuole di Mamelodi coinvolte nel progetto. Divise da campioni indossate dai provetti calciatori che hanno dato vita ad un torneo nella struttura sportiva che ICS e Figc stanno rimodernando con il loro contributo.
Dopo il torneo, più di mille giovani sudafricani hanno assistito al palazzetto dello sport del campus alla festa organizzata per loro, e hanno ricevuto gagliardetti e distintivi dell’Italia.
La cerimonia è poi proseguita con le testimonianze del Presidente della FIGC Giancarlo Abete accompagnato dai tre vice Presidenti Albertini, Macalli e Tavecchio, del Presidente dell'ICS Andrea Cardinaletti e dell'Ambasciatore d'Italia in Sudafrica Elio Menzione, oltre a quelle dei rappresentanti dell'Università. Di certo il risultato di questa giornata ha consegnato a tutti la consapevolezza che l'Italia riuscirà a lasciare in Sudafrica un segno tangibile della sua presenza anche dopo la fine del Mondiale e il calcio potrà vantare di contare mille bambini in meno che vivono senza sport.

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