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I NOSTRI PRESIDENTI

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Andrea Cardinaletti

Nel 2007 viene nominato Presidente Andrea Cardinaletti. Nato a Jesi nel 1957, Cardinaletti è sì un bancario ma anche e soprattutto un grande conoscitore del mondo sportivo.
L’Istituto nel 2008 festeggia il suo 50° anniversario, e il Presidente, che si dedica anima e corpo all’Istituto e alla sua struttura, ne vuole ridisegnare completamente gli assetti.
Il nuovo piano industriale approvato in quegli anni prevede un nuovo piano economico finanziario, ma soprattutto un nuovo piano commerciale: vengono nominati dei referenti commerciali per tutte le regioni d’Italia. La banca dello sport diventa la banca in movimento; grazie agli RCZ viene fornita ai clienti un’assistenza a 360° e viene dato un nuovo impulso allo sviluppo del patrimonio impiantistico su tutto il territorio italiano.
L’attività di Cardinaletti è davvero intensa. Si deve a lui, tra l’altro, il nuovo impegno nel sociale dell’Istituto, che porta un vento nuovo anche in tutte le attività ordinarie della banca.
Tra i numerosi finanziamenti concessi in questo periodo, uno dei più produttivi dal punto di vista degli utili, spicca senz’altro l’operazione Juventus Stadium, voluta e sostenuta completamente dal Presidente Cardinaletti: lo stadio verrà inaugurato proprio nel 2011, anno in cui finirà il suo mandato.

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Luigi Terzoli

Dal 2005 al 2007 sono gli anni della presidenza del dott. Luigi Terzoli. Nato a Verbania nel 1940, il dott. Terzoli, nel contempo Presidente della Banca Popolare di Intra, è un bancario tout-court, e il suo arrivo avviene in un momento di particolare fermento per l’azienda.
Con il nuovo statuto si è aperta infatti una nuova era: una modifica statutaria ridisegna la fisionomia della banca dello sport, assegnandole nuove ed importanti competenze nell’ambito delle attività culturali che affiancano quelle più tradizionali di finanziamento dell’impiantistica sportiva. 
La missione istituzionale continua comunque ad essere prevalentemente indirizzata al sostegno del mondo sportivo; vengono infatti concessi rilevanti finanziamenti per lo sviluppo dell’impiantistica soprattutto nella regione Lombardia, e viene finanziato parte del complesso del Sestriere che ospita i XX Giochi Olimpici Invernali e i IX Giochi Paralimpici del 2006.

Andrea Valentini

Andrea Valentini

E' Andrea Valentini a ricoprire la carica di Presidente dal 2002 al 2005. Nato a Macerata il 14 febbraio del '48, Valentini proviene dal mondo delle banche e si dedica con entusiasmo anche alla nuova avventura del Credito Sportivo. A lui si deve l'apertura di nuove sedi lontane dalla capitale: vengono inaugurate le sedi di Milano, Palermo, Ancona e Reggio Calabria (le ultime due verranno poi chiuse nel 2007).  Lo scopo è quello di avvicinarsi al cliente, rendendo più semplice e diretto l’accesso ai finanziamenti. Nel 2005 viene pubblicato finalmente il nuovo statuto che prevede anche l’ampliamento della sfera di competenza ai beni ed alle attività culturali. Il dott. Valentini resterà anche in seguito indissolubilmente legato al mondo dello sport.

Giuseppe Falcone

Il 2001 è un anno complicato: l'instabilità politica e la crisi del mondo sportivo influiscono negativamente sulla gestione e sull'operatività.
La mancanza di una nomina effettiva fa sì che, come da statuto, a fare le veci del Presidente per un anno, sarà il vice Presidente prof. Giuseppe Falcone.
Nato a Caltanissetta nel 1930, e’ un bancario esperto, tanto che in quegli anni ricopre contemporaneamente anche la carica di Direttore Generale alla Cassa Depositi e Prestiti.
Il prof Falcone era stato chiamato a sostituire il Presidente vacante già nel 1995 e ne aveva svolto le funzioni fino al 1997.

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Francesco Trazzi

Nel 1997, dopo numerosi uomini politici, viene nominato un tecnico: il dott. Francesco Trazzi, che rimarrà fino al 2001.
Nato a Sermide (Mantova) nel 1933, il Presidente Trazzi si dedica anima e corpo a creare nuove opportunità per il Credito Sportivo.
Si deve a lui il progetto “Punti Verdi Qualità” con cui predispone l’investimento di 300 miliardi di lire per la realizzazione di nuove strutture sportive in zone disagiate della capitale con tassi particolarmente agevolati.
Si impegna direttamente per far nascere sportelli informativi presso tutti i comitati provinciali Coni del territorio nazionale facendo aumentare in modo esponenziale le convenzioni con tutte le federazioni affiliate al Coni. 
Nel 2000 l’operatività dell’Istituto subisce un nuovo ampliamento: con il DPR 453 viene sancito l’accesso ai mutui non solo alle società sportive, al Coni, alle federazioni e alle associazioni sportive con personalità giuridica, ma anche a ogni soggetto pubblico e privato che persegua finalità sportive. Questo DPR sancisce inoltre un nuova ripartizione degli utili, così le banche partecipanti impugnano il provvedimento e l’Istituto rientra in un periodo di stasi. Il dott. Trazzi è stato Vice Direttore Generale di Cariplo, con funzioni in materia di partecipazioni sia nazionali che estere e Direttore Generale prima e Vice Presidente poi di Carical Spa nonché Direttore Generale di Caripuglia Spa.

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Nicola Signorello

Dal 1991 al 1995 alla guida dell’Istituto viene nominato il senatore Nicola Signorello, nato a San Nicola da Crissa (VV) nel 1926.
Laureato in giurisprudenza, ha ricoperto nella sua lunga carriera politica e istituzionale molti importanti incarichi: è stato Ministro della Repubblica in diversi governi e sindaco di Roma dal 1985 al 1988.
Per il Credito Sportivo sono anni di crescita importante, sotto la guida di Signorello infatti si perfeziona in modo coerente l’attività istituzionale e ordinaria della banca.
Tra le altre cose, viene sottoscritta durante il suo mandato una convenzione davvero importante che segna una svolta nell'attività dell'Istituto: vengono stanziati 25 miliardi di lire in 5 anni per la programmazione di finanziamenti per la costruzione o l’ammodernamento di impianti sportivi nelle parrocchie e negli istituti religiosi.

Renzo Nicolini

Renzo Nicolini

Nel 1975 viene nominato l’onorevole avv. Renzo Nicolini, nato a Terni il 15 maggio 1934.
Avvocato cassazionista, resterà alla guida dell'Ics per ben 16 anni in regime di prorogatio apportando cambiamenti importanti nell'operatività.
Gestirà infatti l’Istituto fino al 1991, incrementando una fase di forte crescita; si deve a lui e al suo concreto operato l’approvazione della legge 50/83 che permetterà di allargare il credito anche ai soggetti privati, quali federazioni sportive nazionali, società e associazioni sportive, enti morali e di promozione sportiva.
Vengono tra l’altro stanziati 10 miliardi di lire per finanziamenti mirati all’abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti esistenti.
Nel 1982 viene acquistata l’attuale sede di via Vico, i cui lavori di ristrutturazione durano fino al 1988.

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Stefano Germanò

Nel 1973 e fino al 1975 il Presidente incaricato di gestire l’Istituto per il Credito Sportivo è il prof. Stefano Germanò, nato a Castroreale (Messina) il 9 settembre 1917.
Senatore della IV e V Legislatura, membro della commissione permanente del Senato per la Pubblica Istruzione, capisce e diffonde attraverso l’attività dell’Istituto l’importanza dell’espansione dello sport di base, occupandosi in prima battuta di concedere finanziamenti soprattutto in questo settore.
La sua presidenza dura solo due anni ma pone le basi per quella che resterà sempre la missione istituzionale dell’Istituto per il Credito Sportivo: investire nello sviluppo dello sport di base.

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Gaspare Pignatelli

Nel 1968 viene nominato Presidente il senatore Gaspare Pignatelli, nato a Grottaglie (Taranto) il 18 ottobre 1900 e lì deceduto il 2 novembre 1980.
Il senatore Pignatelli, che rimarrà in carica fino al 1973, è un Presidente molto esperto in campo bancario ed è altresì un uomo di grande potere politico grazie alle innumerevoli cariche prestigiose ricoperte. Egli era un uomo estremamente pragmatico, decisionista e pronto ad affermare e sostenere la propria volontà diretta a migliorare e a modernizzare il Paese. E grazie a questo incarico riesce a concretizzare questa sua importante aspirazione, incrementando negli anni della sua presidenza, in maniera più che decisa il numero di finanziamenti concessi dall’Istituto in tutto il Paese.
Dobbiamo a lui, l'acquisto della storica sede di via Farnesedi, splendida villa in stile liberty, nonchè l’acquisto della bellissima scultura del “Discobolo” posizionata all’entrata della villa stessa e scelta personalmente dal senatore come rappresentazione dello sport e della passione per i giochi olimpici.

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Luciano Del Falco

Dal 1963 al 1967 Presidente in carica è l’on. Luciano Del Falco, nato a Verona il 10 maggio 1925 e deceduto a Roma il 20 dicembre 1992.
Diplomato all’Istituto Magistrale nel 1943, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza di Padova ma a causa della guerra non riesce a concludere gli studi.
E’ stato deputato, senatore e Ministro della Sanità della Repubblica nel governo Andreotti (III Legislatura) e nel governo Moro (V Legislatura).
Persona precisa e riservata, negli anni del suo incarico prova a concentrare la concessione di finanziamenti soprattutto nel sud del nostro Paese.
Durante la sua presidenza cambia l’assetto statutario dell’Istituto: nel 1966 il Monte dei Paschi di Siena diventa azionista e nel 1967 si aggiungono anche il Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche e l’Istituto Nazionale delle Assicurazioni.

Aldo Fiaccadori

Nel 1961 l’attività dell’Istituto inizia a diventare concreta e sostanziosa, viene nominato Presidente fino al '62 il professor Aldo Fiaccadori.
Grazie al suo intervento si moltiplicano i finanziamenti richiesti e concessi e, grazie anche all’intervento e al supporto del Coni, tra gli enti fondatori della banca, in quello stesso anno viene stipulata la prima convenzione dell’Istituto.
L’accordo con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, grazie al quale l’Istituto potrà concedere mutui a tassi ancora più agevolati per la costruzione di campi di calcio destinati all’attività dilettantistica, con una parte di capitale esclusivamente dedicati, è il primo passo verso quella che sarà da quel momento in poi la funzione naturale della banca.

Giuseppe Parenti

Gli Enti fondatori ed azionisti Coni e Banca del Lavoro Spa nominano il prof. Giuseppe Parenti primo presidente dell’istituto dal 1959 al 1960. Il professore fin da subito persegue con efficacia la missione istituzionale della banca: finanziare gli impianti sportivi in tutto il Paese.
Parenti resta in carica per un breve periodo, ma già nel primo anno di vita l’utile della banca è di 153 milioni di vecchie lire.
Resta vivo nei ricordi il primo dei finanziamenti concesso grazie proprio all’intervento del Presidente: la piscina di Angri (Salerno) finanziata nel marzo del 1959.

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