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LA LOCATION: ABBAZIA DI SAN GIUSTO, Tuscania (VT)

 

 

L’abbazia di San Giusto riunisce molti secoli di storia in uno splendido luogo. Le prime notizie sicure di una comunità monastica in questo luogo magico risalgono già alla fine del X secolo; l’abbazia vera e propria fu fondata alla metà del XII.

Proprio in questo periodo infatti era stato fondato il nuovo ordine monastico dei Cistercensi che era nato a Cîteaux (dal latino Cistercium, da cui cistercense/i) e che si era rapidamente espanso in tutta Europa. 
L’ordine, che desiderava un modo di vivere più semplice ed austero, abitò l’abbazia praticando l’irrigazione,l’allevamento, la riforestazione e le attività artigianali fino al XIV secolo circa.

Da allora in poi i suoi edifici caddero in rovina e solo nel corso del XIX secolo i ruderi vennero adattati per essere utilizzati come stalle e magazzini agricoli.

Nel 1990 Mauro Checcoli, ingegnere bolognese e medaglia d’oro olimpica (Tokio 1964), decide di acquistare da un pastore della zona i ruderi dell’abbazia che ormai versava in stato di abbandono da più di sei secoli. Subito decise di farla rivivere impegnandosi in un arduo e un po’ folle percorso di scavo, restauro e ricostruzione iniziato nel 1994 e oggi quasi del tutto completato.

Oggi a San Giusto si possono ritrovare tutte le parti di un’abbazia del XII secolo: la Chiesa (il luogo di preghiera), la sala capitolare (per la discussione, l’insegnamento, e la spiritualità di gruppo), lo Scriptorium (per attività di studio e intellettuali), il Refettorio (dove venivano serviti i pasti), il dormitorio, e il Cellarium (per le attività pratiche, lavoro manuale, e la conservazione degli alimenti).

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